Personaggi: Vogel Marcel

 
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n. 0 - 24/06/2009 - autore E. Pone
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MARCEL VOGEL: L’UOMO CON LA VISIONE DEL CRISTALLO

Marcel Joseph Vogel (14/04/1917; San Francisco - California - 1991; San José - California) è stato un ricercatore che ha lavorato presso il Laboratorio di Ricerca IBM di San José ad Almaden (California) per quasi 27 anni.
È anche noto come Dr. Vogel, anche se la sua laurea è onoraria e non ottenuta mediante un regolare corso di studi (Ph. D.).
Sin dall’adolescenza Vogel si dedicò alle ricerche sulla Luminescenza.
Queste ricerche portarono alla pubblicazione, nel 1943, di una tesi sulla “Luminescenza dei Liquidi e dei Solidi e le loro Applicazioni Pratiche”, in collaborazione con il Dr. Peter Pringsheim dell’Università di Chicago.
Due anni dopo la pubblicazione, Vogel fondò a San Francisco una propria società, chiamata “Vogel Luminescence”.
Nel successivo decennio l'azienda sviluppò molti nuovi prodotti: pastelli fluorescenti, traccianti per insetticidi, un kit per rilevare i percorsi dei roditori nelle cantine in base all’urina da essi rilasciata ed i colori psichedelici utilizzati nei poster "new age".
Nel 1957 l’azienda fu venduta alla “Ultra Violet Products” e Vogel fu assunto a tempo pieno dall’IBM come ricercatore.
Le sue invenzioni ricevettero numerosi brevetti.
Tra questi ce n’è uno ancora in uso: il rivestimento magnetico dei driver dei sistemi a disco rigido (hard disk drive system) da 24" (24 pollici).
Le sue aree di competenza, oltre a quella della luminescenza, erano anche quelle della tecnologia a fosfori (verdi ed arancio), quella del magnetismo e quella dei cristalli liquidi.
Sviluppò anche il Cristallo Vogel che, presumibilmente, concentra la "forza vitale universale" concentrandola ad un livello superiore.
I Cristalli Vogel sono tagliati esattamente come l'angolo della Grande Piramide di Giza: 51 gradi, 51 minuti e 51 secondi (51° 51’ 51”).
Il cristallo è stato progettato in base alla geometria del simbolo dell'albero della vita che gli era apparso in sogno.
Il Dr. Vogel è stato ospitato nel primo episodio del programma televisivo: "In Search of Hosted", programma realizzato da Leonard Nimoy, puntata dal titolo "Altre voci".
In questa puntata ha illustrato la sua teoria riguardo la possibilità di comunicazione tra due piante.

Referenze
The Secret Life of Plants, by Peter Tompkins and Christopher Bird, Harper Paperbacks, ISBN 0-06-091587-0
Spaceships of the Pleiades: The Billy Meier Story, by Kal K. Korff, Prometheus Books, ISBN 0-87975-959-3

daWikipedia

PROCEDURA BREVETTI

Per visionare i brevetti ancora registrati a nome di Marcel Joseph Vogel si suggerisce di consultare il sito web www.freepatentsonline.com ed utilizzare la procedura di seguito indicata:

PASSO
AZIONE
DELL’UTENTE
CLICCARE
SUL CAMPO
DIGITARE
IL NOME
RISULTATO
OTTENUTO
1 Digitare sulla barra nera posta in alto la parola SEARCH   Si apre una scheda esplicativa dei campi
2 Digitare sulla linguetta in alto a destra Quick Search   Si apre una maschera di acquisizione dati
3 Ricercare il gruppo “Inventor Fields”      
4 Posizionarsi sul campo “Inventor”      
5 Digitare il nome completo di …   Marcel J. Vogel  
6 Premere su uno dei due pulsanti posti
in alto od in basso a sinistra
Search   Comparirà l’elenco dei suoi brevetti
7       I dati dei brevetti sono in una tabella con i seguenti campi:
“Match ; Document N° ; Document Title ; Score”
8 Digitando su uno qualsiasi dei campi … Document Title   Si aprirà una scheda di dettaglio con molte informazioni


Dalla scheda di dettaglio sarà possibile anche scaricare il brevetto in formato PDF.

Marcel Vogel: ricordo di michael@theyfly.com

A dodici anni sintetizzò il “-----------“.
Questo composto, se mescolato in acqua con ferro-cianuro di potassio e perossido di idrogeno, produce una luminescenza chimica corrispondente alla luce prodotta da una lucciola.
Continuò quindi nel tentativo di ottenere luminescenza chimica, basata sul fosforo, che avrebbe dovuto trasmettersi in forma canalizzata.
Tutto ciò prima della comparsa della luce emessa dalle lampade a fluorescenza.
Marcel aveva notato, infatti, che la polvere bianca di fosforo disseminata in un tubo era in grado di convertire la radiazione ultravioletta presente in una forma di luce visibile.
Questa fu la sua principale area di interesse.
In qualità di studente liceale, poi, visitò l'Istituto di Meccanica e tradusse dal tedesco molti articoli sulla chimica del fosforo.
Prima dei 15 anni Marcel sintetizzò alcuni prodotti del fosforo producendo una serie di diodi che utilizzavano queste sostanze.
Il suo pensiero, in età così precoce, fu comunque quello che la luce prodotta dal fosforo dovesse essere migliorata con l’inclusione di elementi delle terre rare (scandio, ittrio e lantanidi).
Il catione, o ione caricato positivamente avrebbe dovuto essere emesso da atomi delle terre rare come l’Europio, mentre l'anione, o ione caricato negativamente avrebbe dovuto derivare da sostanze quali quelle dei tungstati o dei silicati.
Furono queste le idee che gli suggerirono i lavori scientifici pubblicati negli "Analan der Physik" ed altre pubblicazioni scientifiche tedesche del tempo che Marcel fece proprie cercando anche di realizzarle.
Il suo obiettivo, prima di andare al college, era quello diventare un provetto “chimico del fosforo”.
Ciò in base alle aspettative che aveva consolidato tra i 6 ed i 12 anni.
Marcel fu in grado di comprendere con largo anticipo che chimica e fisica avrebbero dovuto necessariamente fondersi per dar vita alla “Fisica dello Stato Solido”.
Come avvenne durante il corso di tutta la sua vita, Marcel si trovò in prima linea sul fronte di quella che sarebbe diventata la scienza del futuro.
Durante gli studi Marcel cercò sempre pubblicazioni e documenti che riguardavano la luminescenza.
E poichè non c’erano corsi disponibili sull’argomento, fu costretto a diventare maestro di sè stesso.
Per finanziare la sua laurea breve (Bachelor’s degree) in chimica e fisica all’Università di San Francisco egli dovette lavorare di notte.
A causa di una malattia, però, non gli riuscì di laurearsi con la sua classe.
Sotto la guida del Dr. Peter Pringsheim i suoi studi si conclusero in modo definitivo e privatamente solo nel 1940
I due si incontrarono casualmente quando il Dr. Pringsheim, un professore tedesco rifugiato in U.S.A., cercava informazioni sulla luminescenza presso la biblioteca universitaria.
Il bibliotecario riferì al professore che un giovane studente, di nome Marcel Vogel, aveva letto tutto sull'argomento e che, probabilmente, sarebbe stato meglio per lui conoscere e discutere con il giovanotto piuttosto che leggere numerosi libri.
Due anni più tardi i due pubblicarono congiuntamente il libro: “The Luminescence of Liquids and Solids and their Practical Application” (Luminescenza dei Liquidi e dei Solidi e le loro Applicazioni Pratiche) (Wiley Interscience-1943).
Il libro, da allora, ha avuto tre edizioni ed è stato tradotto in tedesco nel 1953.
Attualmente esso è esaurito.
Dopo la pubblicazione del libro, fu fondata la società “Vogel Luminescence Corporation”.
Dal 1944 al 1957 Marcel fu un pioniere nella fabbricazione di vernici fluorescenti per insegne e cartellonistica pubblicitaria.
Realizzò un intero campionario di mezzi utilizzabili per lavori artistici: colori ad olio fluorescenti, vernici, gessi, pastelli, colori a tempera, vernici per cartelloni, tutti oggetti fosforescenti, e poi ancora: inchiostro invisibile, polveri utilizzate per tracciare ed identificare il percorso di insetti con la luce ultravioletta (lampada di Wood).
La sua azienda creò inoltre sistemi per rilevare il cancro, la contaminazione da parte dei roditori, per ispezionare le bottiglie di latte.
Marcel pubblicò con Ralph Benson, un lavoro dal titolo: “Vulvar Fluorescents: The Early Detection of Pregnancy and the Advent of Carcinoma” (Fluorescenze della vulva: rilevamento precoce della gravidanza e sviluppo del Carcinoma).
La “Vogel Luminescence Corporation” brevettò una luce, sia bianca che ultravioletta, su cui, posando un uovo, venivano rilevati i batteri fluorescenti di Pseudomonis presenti nelle uova deposte dalle galline contaminate da questo batterio.
Durante il periodo di attività della “Vogel Luminescence Corporation” egli fece anche della consulenza part-time per IBM.
Con Ralph Flores e Don Johnson sviluppò un progetto per il rivestimento magnetico dei dischi rigidi (Hard Disk) dell’IBM.
I risultati del progetto sono tuttora validi e questo tipo di rivestimento è ancor oggi in uso.
In particolare, si tratta di un rivestimento, che aderisce stabilmente, di materiali magnetici per Hard Disk da 24” che richiese una formulazione del tutto nuova dei materiali in oggetto.
Ci vollero però molti ed infruttuosi tentativi prima di giungere al risultato finale.
Ed una parte non trascurabile la ebbe un sogno che Marcel fece dopo che, esausto, crollò in un profondo sonno nel suo piccolo laboratorio.
Al risveglio una frase gli martellava la mente: “viscosità infinita”.
Ebbe allora come una “illuminazione” e si mise al lavoro mescolando due agenti chimici che si supponeva fossero incompatibili.
Quotidianamente oggi si utilizzano i risultati di questo lavoro nelle memorie di massa dei computer.
Nel 1957 la “Vogel Luminescence Corporation” fu venduta alla “Ultra Violet Products” e Marcel fu assunto dalla IBM come ricercatore a tempo pieno.
Fu uno dei pochi scienziati senza il Ph.D. della "Big Blue".
Un tale genio creativo non poteva esser perduto per strada, nonostante la mancanza di un dottorato di ricerca.
Così egli divenne uno dei più prolifici inventori di nuovi brevetti nella storia della “Data Products Division” dell’IBM.
Le invenzioni brevettate riguardano molti campi di applicazione: dai supporti di registrazione magnetica, ai cristalli liquidi, alla creazione e sviluppo di fosfori drogati con terre rare.
Marcel acquisì anche diversi brevetti nel campo dell'Opto Elettronica.
Ciò fu dovuto ai suoi numerosi lavori sui foto-relè per convertitori sia analogici che digitali, così come pure quelli sui fosfori con terre rare, che permisero ad altri di sviluppare la tonalità rossa nei televisori a colori.
I suoi lavori sui cristalli liquidi hanno permesso che questi si diffondessero capillarmente nella vita quotidiana: dall’uso nei display digitali, agli orologi, alle radio.
Brevettò anche degassificatori per liquidi, la microscopia con i raggi UVA per l’analisi delle superfici e per la fotoconduzione negli organismi e su materia inorganica, e in diversi altri settori.
Nel 1969 Marcel tenne un corso sulla creatività per gli ingegneri dell’IBM.
Durante questo periodo, sulla rivista Argosy, lesse un articolo dell’esperto Cleve Backster intitolato: "Le Piante hanno emozioni?".
L’articolo trattava della potenziale capacità delle piante di interagire con gli uomini.
Nonostante l’iniziale rifiuto di questa idea, cioè che le piante potessero comunicare con gli uomini, decise comunque di esplorare anche questo nuovo e “strano” campo scientifico.

Marcel Vogel: ricordo di Walber Queiroga Pinto, Belo Horizonte, Brazil

Marcel Vogel è stata una delle più grandi menti scientifiche di questi ultimi 50 anni.
Egli ha aperto un ponte tra la scienza e il misticismo.
Proprio come un altro grande personaggio del nostro tempo: Nikola Tesla, l’ingegnere che si adoperò affinchè l’energia fosse alla portata tutti.
La grandezza di Marcel Vogel si manifestò soprattutto nello studio dei cristalli di quarzo nei quali, affermava, erano presenti tutte le caratteristiche della luce talchè non sarebbe stato errato chiamarli anche “Materia Luminosa”.
Questa sua “visione” ha permesso di trasferire nella vita quotidiana le tecnologie che modulano le onde portanti e che trasmettono frequenze.
Queste tecnologie, infatti, sono comuni in tutti i dispositivi quali radio, televisori, radar, satelliti, cellulari, computer etc. etc..
Senza le sue innovazioni, insomma, la civiltà sarebbe rimasta scientificamente indietro.
In età matura Marcel Vogel concentrò la propria attenzione sulla capacità dei cristalli di quarzo di favorire la guarigione, perché essi sono strettamente connessi sia con l’acqua che con il corpo umano.
In un sogno gli apparve l’Albero della Vita della Kabbalah, conosciuto anche come Albero Sefirotico, che egli utilizzò come modello per sfaccettare i cristalli di quarzo.
I quarzi con taglio Vogel rappresentano, pertanto, la translitterazione di tutti gli aspetti della coscienza divina così come tramandati dalla tradiziomne cabalistica.
I “Cristalli Vogel” fungono così da trasmettitori di un pensiero (come dei veri e propri “Laser Mentali”) dalla mente ai vari corpi energetici dell’uomo: dal corpo fisico (DNA, funzionamento biochimico del corpo, …) ai corpi sottili caratterizzati da basse energie quali emozioni e stati psicologici.
In effetti, i Cristalli Vogel purificano o rimuovono le parti del codice del DNA fuori allineamento inducendo uno stato di salute naturale, sia a livello mentale che fisico.
In aggiunta essi concentrano il ”Chi (ki)”, la forza vitale, in quelle aree del corpo che hanno cominciato a degradarsi per effetto dell’entropia.

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