05 - INFORMAZIONI GENERALI…
05.73 - INSEGNAMENTO…
05.76 - Sul Tao (Tao Tȇ Ching - Lao-Tse)
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1 - IL PRINCIPIO
“01 - Il Tao che può esser detto Tao
02 - non è l’eterno Tao;
03 - il Nome che può essere pronunciato
04 - non è l’eterno Nome.
05 - Senza Nome è, infatti, l’inizio del cielo e della terra,
06 - e con il Nome è la Madre di ogni cosa.
07 - Perciò, colui che sempre è senza voglie
08 - ne contempla le sue perfezioni;
09 - mentre colui che sempre ha desideri,
10 - ne contempla, per tal motivo, i suoi confini.
11 - Ora queste due cose
12 - son nate insieme ed hanno un Nome diverso.
13 - Insieme esse si chiamano il Mistero,
14 - Mistero più profondo del Mistero,
15 - e son la porta d’ogni Meraviglia”.
[Ref. 916; pag. 3]
1 - T’I TAO
Lett.: “esporre il Tao”.
Lao-Tse traccia qui con poche parole la sua concezione del “Principio”:
una forza increata ed eterna che era fin da prima.
Nulla di antropomorfico si deve scorgere in questo concetto ma una forza elementare, cieca, inconscia, perfetta.
Siamo al di là del Nominabile: dov'è l’Eterno; mentre al di qua, nel Nominato, c'è il mondo della relatività.
A questa prima rotta e concisa definizione del Principio, Lao-Tse tornerà altre volte nel corso del suo libro, quasi intuisse la necessità di sempre più chiarire, ampliare ed approfondire la sua concezione e renderla così più accessibile in tutte le sue parti ai profani.
La descrizione del Tao elude appunto, per la sua comprensione, qualsiasi tentativo di racchiuderla in una corona di poche parole: anche la parola cinese Tao è un monosillabo che comprende nel signifcato tutto l’Universo con tutte le sue forme e con i suoi attributi.
[Ref. 916; pagg. 3÷4]
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11 - L'UTILITÀ DEL NULLA
“01 - Trenta razzi si incontrano in un mozzo;
02 - e in quel che è il suo vuoto sta l'uso del carro.
03 - Si tratta l'argilla e se ne foggia un vaso;
04 - e in quel che è il suo vuoto sta l'uso del vaso.
05 - Si forano porte e finestre per fare una casa;
06 - e in quel che è il lor vuoto sta l'uso della casa.
07 - Perciò dall'essere viene il possesso,
08 - dal non essere vien utilità”.
[Ref. 916; pag. 16]
11 - WU YUNG
Lett.: “l'uso del nulla”.
Il senso allusivo di tutte queste immagini che sembrano un paradosso è per indicare che nell'uomo ha maggiore importanza ciò che è insensibile e invisibile: l'utilità sua sta in ciò che per occhi superficiali parrebbe la sua lacuna: come nel carro il vuoto del centro, come nel vaso la sua vacuità così nell'uomo saggio i concetti negativi della non-azione costituiscono tutta la sua utilità.
Lao-Tse fa scaturire una azione positiva da una apparenza negativa.
Cfr. Cap. 6 il concetto di «ku shên».
[Ref. 916; pag. 16]
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Aggiornamento del 09/04/2025
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